2° torneo del cinghiale

2° torneo del cinghiale

30 marzo, un tiepido pomeriggio d’inizio primavera bacia e benedice il 2° Torneo del Cinghiale.

La cornice è un pubblico raffinato e alla moda, per il torneo del Cinghiale, quello della Royal Ascot Race gli fa una pippa. Un gruppetto di sanitari preoccupatissimi e un quartetto di arbitri tanto flemmatici quanto determinati completano il paesaggio delle umane genti.
Sei squadre si randellano su due campi in due distinti gironi: da una parte si sportellano allegramente i Veci de Rovigo, i Ricci di Monselice e le Mummie di Mestre; dall’altra si legnano gioiosamente i Corvarians (franchigia del CORV), i Ruderi di Roma e i nostri Old, i Rovinassi, pur funestati e a ranghi ridotti per le tante assenze da infortunio. Che la Maledizione del Tallonatore stia ancora incombendo su di loro?

Le partite, adesso. 

I gladiatori Rovinassi cedono di un punto tanto ai Lanzichenecchi Corvarians quanto ai legionari de Roma, mentre questi ultimi a loro volta soccombono ai mercenari veneti. Polemiche e comprensibili lamentazioni a bordo campo accusano la presenza di fuoriquota di fiato lungo e gambe veloci. Le affabili geremiadi, tuttavia, non incidono sulle oneste e generose pacche che i contendenti si scambiano in campo. Commuove, e va citato, il sostegno riservato al nostro valoroso Spuma – esempio vivente di come un astemio non sia necessariamente più lucido degli altri – che il pubblico (in foto) aiuta a trovare la giusta direzione verso la meta avversaria.
Sull’altro terreno di gioco, fra le “H”, si consumano ulteriori drammi bellici. Prevalgono di misura sugli altri i Veci di Rovigo che s’impongono per esperienza e lucidità. In questa prima fase salta qualche legamento; ma qualcuno spiega alla turbata équipe medica che i legamenti esistono per slegarsi, altrimenti è noia. Poi si riannodano.

Il girone finale vede, infine, contrapposti i diversamente-giovani Veci ai barbarici Corvarians, le spaventose Mummie agli sgretolati Rovinassi e gli aguzzi Ricci ai polverosi Ruderi. È scricchiolar di ossa, tonfi e schianti addominali (panza con panza)…ma in questa fase nessuno si fa male, almeno non più di tanto. C’è amore e tanta reciproca premura nell’aria! Poldo, nella sua veste di allenatore rovinasso, urla indemoniato; tanto che c’è chi gli procura un esorcismo d’urgenza, che comunque non serve. I nostri malconci Rovinassi rimediano un pareggio frutto più di maschio orgoglio che di baldanza atletica. Gli altri se la giocano… 

Nei tornei Old non c’è classifica, il Torneo del Cinghiale non fa eccezione, ma una menzione d’onore va sicuramente ai Veci di Rovigo, “ignoranti” e corretti. Come sempre Maestri!

Il terzo tempo è solo una conferma.

Un grazie sincero a tutti quelli che hanno voluto esserci e, in particolare, agli amici dei Ruderi di Roma che per essere presenti si sono sciroppati una bella trasferta.

Sì, è stata proprio una bella festa!

Torneo del cinghiale, incontro Rovigo Corvarians

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