Ad una settimana dall’IMART 2022: Inclusion! Inclusion! Inclusion!

Ad una settimana dall’IMART 2022: Inclusion! Inclusion! Inclusion!

È passata una settimana dalla nostra partecipazione ai Mondiali di Mixed Ability Rugby IMART 2022 che si sono tenuti a Cork in Irlanda dal 6 al 10 giugno 2022.

Abbiamo lasciato sedimentare le emozioni per potervi raccontare in maniera più oggettiva quanto abbiamo vissuto.

Questo mondiale è stato un evento di portata globale gestito da un’organizzazione mastodontica e impeccabile (da bravi “bocche buone” abbiamo da ridire solo sul menu 😁). 

Già dal primo giorno le nostre atlete e i nostri atleti hanno preso parte alle prime partite di qualificazione: i ragazzi nelle fila del Cron Chivasso (storica realtà di mixed ability rugby di Torino che per l’occasione si è trasformata in franchigia con Padova e Brescia), mentre per quanto riguarda le ragazze è stata creata una squadra per l’occasione, formata da giocatrici italiane, ecuadoriane e argentine: le Harlequeens Latina.

Dagli spalti del prestigioso stadio di Musgrave Park, il pubblico ha potuto vivere molte partite di Rugby, giocate a ritmi intensi e nel contempo adeguati alle abilità e capacità di tutte le persone in campo.

“Inclusion! Inclusion! Inclusion!”, é stato lo slogan cantato da tutti.

Inclusione, vera inclusione, vissuta nel gioco, nello sport e nella vita poiché è la metafora di ciò che ognuno di noi persegue per una società accogliente e aperta alle diversità per un mondo migliore da costruire insieme, Better Together! 

Donne e uomini provenienti da paesi diversi, con capacità e abilità differenti, insieme, su un campo da rugby accarezzati dal vento, bagnati dalla pioggia, illuminati dal sole, con i colori tipici della bella stagione irlandese. 

Chi, come noi di Padova Mixed Ability Rugby, ha vissuto questa esperienza per la prima volta, ha subito compreso che il mondiale è stato il coronamento di anni di impegno e dedizione per la crescita di una squadra che oramai è diventata per noi tutti una famiglia. 

I risultati in campo sono stati ottimi. Un ottavo posto assoluto per la compagine maschile ed un sorprendente secondo posto per la femminile. 🏆

Ma oltre le classifiche, le sconfitte e le vittorie, siamo tornati a casa con un bagaglio di amicizie, di esperienze e di entusiasmo che servirà nei prossimi anni a prepararci a nuove avventure!

Il nostro motto di squadra “Più storti, che dritti” ci ricorda che nonostante i nostri limiti, solo avanzando insieme “dritto per dritto” possiamo raggiungere la meta… Qualsiasi meta!

Tutte foto dell’esperienza di Cork all’IMART2022, le trovate nella nostra pagina Facebook.

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Vi lasciamo alcune impressioni a caldo. Sono per noi molto preziose…

Mi sono avvicinata al mondo del rugby inclusivo quasi per caso. Oggi mi ritrovo ad aver partecipato a un campionato mondiale a Cork, in Irlanda, con una squadra di donne provenienti da tutto il mondo. Ognuna di noi con una storia, con delle abilità e delle competenze… Ognuna di noi si è messa in gioco con impegno, ma anche con spensieratezza e leggerezza… La meta è stata raggiunta: le Harlequeens Latina si portano a casa un secondo posto che va oltre ogni aspettativa! Grazie a tutta la mia squadra Padova mixed ability rugby, a tutte le altre squadre coinvolte e a tutti coloro che in vario modo hanno dimostrato il loro sostegno! È un traguardo che segna l’inizio di una nuova avventura! “Un, dos, tres, Harlequeens olé!!!
Sabry

Il lunedì mattina prendiamo contatto con le ritualità che ci accompagneranno in questa settimana:  colazione, transfert al campo e poi la sera il rientro agli appartamenti. Entriamo a Musgrave Park in pullman come una squadra ospite. Ci separiamo: loro, gli atleti e le atlete, in spogliatoio per cambiarsi e preparare la prima partita; noi, gli accompagnatori, a zonzo per lo stadio, una delle culle del miglior rugby europeo, la sede alternativa di uno dei clubs più titolati, il Munster il cui motto “To the brave and the faithful nothing is impossible”, campeggia sulla tribuna di fronte a quella in cui siamo. Dopo poco escono le ragazze per un primo contatto tra loro: provengono da due continenti e da tre paesi diversi e giocheranno assieme questo mondiale facendo faville!! I ragazzi schierati sotto l’egida del CRON Chivasso si stanno scaldando per la prima partita contro gli inglesi del Worcester. Guardo con non poca nostalgia lo svolgersi di tutte le ritualità ufficiali dell’inizio di ogni partita. È iniziata, poche battute, ed è già la prima mischia. Ne approfitto per cercare mio figlio Ricardo, per vedere in che ruolo lo hanno schierato e con che numero di maglia. Si forma la prima linea e non ci credo, Ricky è pilone sinistro ed indossa la numero 1, il mio ruolo e la mia maglia di tanti anni fa! Alzo gli occhi e scopro che la mischia si svolge proprio sotto la scritta del motto di Munster: è proprio vero, al coraggioso ed al fedele nulla è impossibile. Non riesco a trattenere le lacrime mentre guardo questa fantastica mischia “no contest” che non avrei mai immaginato di poter vedere. Questo è stato solo l’inizio, nei giorni successivi altre e di pari intensità saranno le emozioni.
Fabio

Mi sono divertito tantissimo. E’ stata una grande emozione fare meta al mondiale di rugby. Mio papà è stato orgoglioso. Viva i Metallica, Viva gli Slipknot, c…z….o!
Ricky

Sono arrivato a Cork per la prima volta. Ho giocato in seconda linea e ringrazio Giordano e Ottavio che mi hanno seguito e insegnato il ruolo in campo. Ho conosciuto atleti di altre squadre e quanto vorrei saper parlare meglio l’inglese per stare con gli altri. In tribuna siamo stati tutti insieme anche con le Harlequeens Latina, ho visto tutte le partite e la sera ci siamo rilassati anche con un po’ di birra fresca. Nei giorni di riposo siamo andati a camminare, abbiamo fatto un sacco di chilometri e poi siamo andati a vedere la gara di canottaggio, è stato bellissimo. Ero tanto emozionato! Essere con i miei amici e le mie amiche mi ha reso felice!
Samuel

Pur esprimendo le mie emozioni non riesco a far capire esattamente quello che ho provato. Mi guardo i lividi e ne vado fiera e ricordo come me li sono fatti. Sono ancora gasata, gasatissima!
Alessia

Avevo immaginato che sarebbe stata un’esperienza molto emozionante. Ma esserci é stato grandioso e bellissimo. Sapevo già che i rugbysti sono persone speciali, ma quelli che erano a Cork sono stupendi ‼️ La delicatezza con cui chi stava giocando aiutava i ragazzi ad andare terra e li aiutavano ad eseguire l’azione era toccante. In altre occasioni ho anche pianto, come quando prima di iniziare una partita le due squadre schierate hanno fatto fare una meta. Da brividi ‼️ I ragazzi che giocavano sono una forza e trasmettono la loro voglia di giocare. Dico un immenso grazie a chi spende il proprio tempo per loro, a chi crede in loro e li aiuta ad essere così bravi. Grazie di cuore perché non é tutto facile e tutto scontato. Chi li allena deve avere un dono Divino. E il Segno é stato l’arcobaleno che é apparso l’ultimo giorno! 🌈 Che Dio vi Benedica sempre.
Valeria

Siamo delle persone bruttissime con cui vivere una splendida esperienza!
Massimo

Ogni persona, ogni piccolo gesto, avventura, disavventura, meta, infortunio hanno reso questa trasferta unica e indimenticabile. Siamo a Cork e siamo un turbinio di emozioni che sembrano viaggiare come un cielo d’Irlanda dove in un minuto il sole splende, poi arriva il vento, il freddo, la pioggia, poi ancora il sole. Una bomba di colori, suoni, volti che riempiono le nostre giornate e l’anima. La tensione di tutti é palpabile ma la parola d’ordine é divertirsi, vivere il momento e godersi ogni attimo. Si entra in campo nelle fasi di riscaldamento accompagnati da musica a palla che risuona per tutto lo stadio, lo scenario é di quelli delle grandi squadre e grandi battaglie. Il livello delle partite è molto alto ma i ragazzi sono pronti e accettano la sfida senza mai tirarsi indietro. I piccoli gesti e le cose provate durante gli allenamenti sembrano riuscire alla grande; da parte dei ragazzi c’è tanto coraggio, orgoglio e voglia di divertirsi…oserei dire di riscatto, verso tanti pregiudizi e battaglie personali. Nulla di piú bello accompagnarli in questo percorso. Gli abbracci pre e post partita sono di quelli che lasciano il segno, il mio ricordo piú bello…siamo dentro ad una cosa di cui forse ancora non capiamo la potenza, ci sentiamo piccoli, ma ci siamo e siamo uno al fianco dell’altro, per l’altro. I nodi in gola durante queste giornate sono stati molti, si incrociano gli occhi lucidi di chi comprende cosa c’è oltre ad una partita di Rugby. Siamo un gruppo genuino, de matti, che ha giocato portando in campo quello che é lo spirito del mixed ability nel suo senso piú puro… credo che questa sia stata la vera vittoria di tutti. Il grazie piú grande va a Patty, Gloria, Annalisa, Samu, Riky e Roby… i nostri amici ed eroi della trasferta. Sempre… “piú storti, che dritti“.
Paolo

È stata un’avventura! A partire dal viaggio in aereo con i compagni di squadra e poi scoprire un nuovo paese con una cultura diversa. Ho conosciuto le altre giocatrici che venivano da diversi paesi europei e abbiamo creato una squadra in cui ci si sosteneva le une con le altre. Questo il segreto della nostra vittoria. Arrivare ai Mondiali e vincere il secondo posto non mi sembrava vero! Eppure ce l’abbiamo fatta! Quante emozioni e quanta gioia! Se ci penso mi scendono ancora le lacrime dalla felicità per questa super esperienza.
Annalisa