Andrea Frezza

Lupo

A raccogliere l’eredità di Romano, allenatore-quasi-umano, è Andrea Frezza detto “Lupo”, un uomo più tatuato di un guerriero maori e di uno spacciatore colombiano messi assieme. Lupo, classe 1959, è un rugbista di razza – ha militato in diverse squadre – talmente di razza che autofecondandosi, per non inquinare in alcun modo il proprio pedigree, ha generato due valenti rugbisti che ne proseguissero la specie: Davide e Sara.

Non si capisce bene perché abbia accettato di guidare una squadra di vecchiacci sgarrupati e reprobi come i Rovinassi ma pare che la sua sfida inconcepibile, sotto lo sguardo sornione e benevolo di Checco Selvadego, sia migliorarne tecnica e attitudine in campo.

Fidandosi poco dei suoi giocatori, oltre ad allenarli ci gioca assieme come mediano di mischia.

Anche lui, ovviamente, ha una filosofia che ne guida il metodo di allenamento, che egli riassume in un solo termine, radicato nella sua parte veneziana: ghesboro!